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Seminari aziendali
Seminari aziendali nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa: il management della salute pretende una nuova cultura aziendale nella quale il benessere fisico e mentale è integrato nei valori e nelle strategie aziendali (Workplace Health Promotion).Nuovi orizzonti nell’ambito della responsabilità sociale di impresa e della cultura della produttività. Investendo in un ambiente lavorativo health-friendly, le aziende possono migliorare la propria immagine nonchè il benessere e la produttività dei dipendenti, riducendo così assenze e costi. Non si tratta solo di adempiere ai dettami della normativa vigente bensì di inquadrare i vantaggi di un approccio gestionale e organizzativo che preveda in azienda un'attenzione ai temi dell’alimentazione, del benessere, dell'invecchiamento della popolazione lavorativa e della prevenzione delle malattie connesse a stili di vita non corretti. E’ importante, dunque, che le aziende nell’ambito della loro responsabilità sociale etica, assumano un ruolo attivo nella promozione di un programma Workplace Health Promotion (Promozione della salute nei luoghi di lavoro) ed i seminari di seguito indicati vogliono essere un quadro di riferimento ed un supporto metodologico concreto per procedere in questa direzione e per trasformare questo processo di informazione in una occasione di crescita e potenziamento.
Seminario Aziendale 1
Workplace Health Promotion: Work gaining Health!
Educazione alimentare, stili di vita corretti, pratiche semplici, rimedi naturali, consapevolezza e ambiente nell’ambito della responsabilità sociale d'impresa per la salute dei lavoratori.Obiettivi e contenuti
Il management della salute pretende una nuova cultura aziendale nella quale il benessere fisico e mentale è integrato nei valori e nelle strategie aziendali.
La Green Paper 2001 prevede tra i compiti da assolvere per conformarsi alla CSR “gestione risorse umane, salute e sicurezza dei lavoratori, ristrutturazioni responsabili, gestione risorse e impatti ambientali” ed il CSR Europe ha previsto all’interno della business strategy aziendale l’obiettivo primario della “Salute e Benessere: Health Literacy, migliorare le conoscenze sulla salute tra i nostri dipendenti”.
Il concetto di Promozione della Salute nei contesti occupazionali (Workplace Health Promotion o WHP) presuppone che un’azienda non solo attui tutte le misure per prevenire infortuni e malattie professionali ma si impegni anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche.
Particolare attenzione viene prestata ai rapporti con i propri portatori d’interesse (stakeholder): collaboratori, fornitori, clienti, partner, comunità e istituzioni locali, realizzando nei loro confronti azioni concrete. Ciò si traduce nell'adozione di una politica aziendale che sappia conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento, in un’ottica di sostenibilità futura.I luoghi di lavoro che promuovono la salute, pertanto, non solo rispettano le prescrizioni di legge ma individuano anche pratiche e comportamenti che un’impresa adotta su base volontaria, nella convinzione di ottenere dei risultati che possano arrecare benefici e vantaggi ai propri lavoratori, alla stessa azienda e al contesto in cui opera, a tal fine incentivando e promuovendo l’attività fisica, offrendo opportunità per smettere di fumare e fare abuso di alcolici, promuovendo un’alimentazione sana, stili di vita corretti, attuando misure per migliorare il benessere e la salute sul lavoro e oltre il lavoro.
Il seminario è rivolto alle aziende che condividono il principio della responsabilità sociale d’impresa ed hanno adottato un modello di gestione legato al tema etico, al fine di formare i propri dipendenti affinchè imparino ad avere cura della propria salute e del benessere psico-fisico grazie ad una completa informazione sulla scienza della nutrizione, ad un’alimentazione naturale equilibrata, alla consapevolezza dell’energia del cibo per la cura e la prevenzione delle malattie, alla conoscenza dell’esistenza di alimenti curativi e rimedi naturali meno invasivi di eventuali terapie mediche in atto, pratiche quotidiane da inserire nel proprio stile di vita e nell’ambito lavorativo. Ciò anche al fine di ottenere maggiori risultati, una crescita della competitività nonchè la capacità di gestire lo stress e la stanchezza, evitando anche di incorrere in errori durante il processo lavorativo.
L’obiettivo perseguito è di approfondire i temi della salute e del benessere dei dipendenti di ogni settore ed anche del personale della mensa e di quello medico, trattando argomenti che riguardano l’impresa non solo alla luce delle disposizioni contenute nella normativa vigente, ma anche in ragione dell’ampio interesse e rilievo che questi temi incontrano tra i dipendenti, a livello nazionale, comunitario e di immagine.
E’ oramai un dato confermato dalle stesse realtà aziendali che l’assenza di una corretta formazione sui temi in oggetto può determinare:
- Rischi: assenteismo, pensionamento precoce, invecchiamento e riduzione forza lavoro;
- Conquiste: salute dei lavoratori, ovvero precondizione di produttività e crescita personale e aziendale.
La precondizione di produttività è dunque la Health Literacy, ovvero far si che l’individuo sia posto in condizione di prendere decisioni positive per la propria salute e quella della famiglia.
Investendo in un ambiente lavorativo health-friendly, le aziende possono migliorare il benessere e la produttività dei dipendenti, riducendo così assenze e costi. La formazione e le reti sociali interne alla società possono favorire consapevolezza e health literacy dei dipendenti e della società intera, promuovendo uno stile di vita più salutare per tutti.
E’ importante, dunque, che le aziende anche nell’ambito della loro responsabilità sociale etica, assumano un ruolo attivo nella promozione di questi temi negli ambienti di lavoro e il programma Workplace Health Promotion (Promozione della salute nei luoghi di lavoro) proposto con il seminario vuole essere un quadro di riferimento ed un supporto metodologico concreto per procedere in questa direzione e per trasformare questo processo di informazione in una occasione di crescita e potenziamento per le proprie risorse, un asset fondamentale per la reputazione, ma anche per il business delle imprese.
Una dieta corretta ed equilibrata, accoppiata ad un sano comportamento, migliora la qualità della vita dei dipendenti e delle loro famiglie ma anche quella lavorativa, sia in termini qualitativi che quantitativi. E' quanto emerge dagli studi dell'ILO (International Labour Office) che, in un apposito rapporto, stima che una scorretta alimentazione ed inadeguati stili di vita possano comportare una riduzione della produttività fino al 20%. Per far crescere il tasso di produttività nazionale, insomma, bisogna mangiare e vivere bene, comportamenti che portano a una contrazione significativa anche della spesa sanitaria dell’azienda nonché maggiori possibilità di carriera per i dipendenti.
La necessità di procedere alla sensibilizzazione dei lavoratori e alla realizzazione di azioni concrete per la prevenzione delle malattie, tanto nell'ambito lavorativo quanto nella promozione di stili di vita adeguati, come dieta equilibrata, attività fisica, campagne antifumo e alcool, non può che condurre a risultati utili anche in termini di qualità, produttività e competitività delle imprese nel quadro più ampio e sempre attuale di responsabilità sociale d’ impresa.
I temi del programma riguardano le modalità di contenimento dei principali fattori modificabili di rischio per la salute in particolare quelli legati ai comportamenti scorretti ed ad un inadeguato approccio alla tavola a partire dall’ambiente di lavoro in mensa e in ufficio fino alla vita privata, ed inquadrano i vantaggi di un approccio gestionale e organizzativo che preveda in azienda un'attenzione ai temi dell’alimentazione, del benessere, dell'invecchiamento della popolazione lavorativa e della prevenzione delle malattie connesse a stili di vita non corretti.
Una porta che apre la strada alla crescita personale e, di riflesso, aziendale.
Risultati per l’azienda e i lavoratori
Un’organizzazione di successo si basa su lavoratori sani che lavorano in un ambiente favorevole. Aiutando e migliorando il benessere e la salute dei lavoratori, la PSL (Promozione della Salute sul lavoro) è in grado di:
- ridurre l’assenteismo ed evitare turn over;
- aumentare la motivazione;
- maggiore coinvolgimento e soddisfazione dei lavoratori;
- equilibrare la competitività rivolgendola all’esterno, verso i concorrenti e non all’interno del team;
- accrescere la produttività;
- facilitare le assunzioni;
- ridurre il ricambio di personale garantendo stabilità nel team aziendale e posti di lavoro più sicuri per i dipendenti;
- promuovere un’immagine positiva e attenta ai bisogni del personale.
I partecipanti otterranno una migliore qualità della vita personale, lavorativa e familiare. Saranno in grado di:
- prendersi cura della salute attraverso l’alimentazione e rimedi naturali;
- comprendere l’energia del cibo per avere forza e vitalità;
- gestire maggiormente un equilibrio vita-lavoro;
- incentivare la propria produttività;
- promuovere un miglior clima aziendale;
- migliorare e mantenere il proprio equilibrio psico- mentale nonchè gestire lo stress;
- impegnarsi maggiormente nelle attività lavorative sentendo meno il peso della fatica;
- incorrere in meno errori nel processo lavorativo;
- affrontare con maggiore reattività episodi di depressione, ansia e attacchi di panico;
- comprendere l’importanza di un’attività fisica anche moderata e della pratica di stili di vita corretti mettendoli in atto;
- comprendere la necessità del contrasto al fumo attivo e passivo e all’alcool;
- incentivare la mobilità sostenibile.
Destinatari e Programma
Destinatari
Il convegno è rivolto a tutti i dipendenti indistintamente; è di particolare interesse per la realtà aziendale che partecipino anche i medici competenti e le strutture mediche aziendali, gli Uffici delle Risorse Umane, i servizi di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP) e il personale addetto alla ristorazione in mensa per il quale è anche previsto, sempre nell’ambito del programma di formazione WHP proposto da Il Frutto del Cardamomo nella persona della dott.ssa avv. Cinzia Catrini, un Seminario ancora più specifico: “Responsabilità sociale d’impresa e salute alimentare dei lavoratori a partire dalla ristorazione aziendale”.Programma
- Registrazione e welcome coffee
- Saluti
- Presentazione
- Educazione alimentare: quale approccio?
- Scienza della nutrizione: i fondamenti per comprendere il rapporto tra salute e alimentazione
- Energia del cibo, medicina integrata olistica e medicina tradizionale: un incontro doveroso per creare sinergia e promuovere equilibrio fisico e armonia mentale
- Luoghi di lavoro e promozione della salute: come comportarsi in mensa per trovare forza, vitalità e una resa migliore nella giornata
- Personale addetto alla ristorazione: sintesi di quali alimenti e stili di cottura prediligere per creare menu equilibrati e nutrienti
- Rilevanza degli stili di vita nell’analisi del fabbisogno personale e della famiglia
- Corretti stili di vita e competitività
- Gestire lo stress: alimentazione e mente
- Ansia, depressione e attacchi di panico: come affrontarli a partire da una dieta mirata
- I malanni del secolo e le malattie da lavoro: le pratiche semplici e il ruolo della tavola
- Ruolo concausale degli stili di vita nell’insorgenza delle patologie
- Dalle noie della postura alle gioie del movimento: attività fisica moderata e pratiche semplici
- Dibattito e conclusioni
Seminario Aziendale 2
Il Management della salute: responsabilità sociale d’impresa e salute alimentare dei lavoratori a partire dalla ristorazione aziendale
Obiettivi e contenuti
Nuovi orizzonti nell’ambito della responsabilità sociale di impresa e della cultura della produttività: la salute delle persone è strettamente legata alla sicurezza alimentare, alla scelta delle materie prime e all’energia del cibo, come oramai confermato dai più recenti studi scientifici ed anche l’efficienza sul lavoro, la capacità di gestire lo stress, la competitività direzionata all’esterno e non con i colleghi dipendono da un equilibrio nella dieta. Da qui l’importanza di approcciare un nuovo stile alimentare nella ristorazione aziendale, funzionale alla promozione di equilibrio fisico ed emotivo del team di dipendenti.
Si tratta di non rimanere arroccati alle oramai sorpassate tradizioni delle cucina di mensa e passare attraverso un nuovo modo di cucinare sfruttando l’energia del cibo come strumento di cura della salute, di aiuto alla guarigione e prevenzione delle recidive della malattia; tutto ciò, andando alla ricerca dei giusti abbinamenti, delle corrette quantità, della qualità e varietà della materia prima prediligendo alcuni alimenti, dell’equilibrio nutrizionale, delle migliori modalità di cottura, degli ingredienti anti-aging da preferire e sostituire agli alimenti dannosi per la salute. Non dimentichiamo che le cattive abitudini alimentari sono tra le principali cause di malattie croniche e di mortalità nonché di depressione, ansia, incapacità di resa e di concentrazione.
Un modello alimentare responsabile e sostenibile è tale solo allorchè è in grado di unire al piacere del cibo una grande attenzione alla salute e al benessere e questo nuovo modo di concepire la cucina, concretizzato nella filosofia del Frutto del Cardamomo in armonia con le proposte attualmente abbracciate dagli studi più recenti sia della medicina tradizionale che della medicina integrata olistica, è diventato un obiettivo primario per le aziende.
Come dimostrano i risultati già ottenuti sul mercato da colossi di questo settore che, aderendo ai principi della responsabilità sociale d’impresa, hanno inserito programmi di formazione del personale addetto alla mensa per garantire alla popolazione lavorativa pasti equilibrati e rispondenti alle esigenze individuali, il mondo del lavoro sta notoriamente vivendo un processo di cambiamento epocale e aderendo ai principi della responsabilità sociale d’impresa attivando nuove misure in risposta alle esigenze manifestate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Quest’ultima ha sottolineato che la Salute non è più responsabilità esclusiva del settore sanitario. Secondo l’OMS infatti ai rischi occupazionali è attribuibile circa 1,5% del totale degli anni di vita in buona salute persi, mentre altri fattori legati a comportamenti individuali quali abuso di alcool, fumo, sedentarietà, errata alimentazione sarebbero responsabili di circa il 30% della perdita totale di anni di vita in buona salute. Per cui è importante che le aziende nell’ambito della loro responsabilità sociale assumano un ruolo attivo nella promozione della salute intervenendo su questi fattori.
L'instabilità e la mutevolezza dei mercati, gli effetti della innovazione tecnologica che imprime ritmi accelerati ai processi di trasformazione impongono tra l'altro una revisione del modo in cui la variabile "individuo" si colloca nei sistemi produttivi. Tutto questo viene a intersecarsi con una nuova visione dell'uomo come agente e protagonista dei mutamenti ambientali all’interno di un processo epocale di cambiamento culturale che investe i concetti di salute, benessere, malattia.
La consapevolezza che nel mondo tutte le componenti interagiscono reciprocamente si fa strada nelle coscienze e, calata nel mondo pragmatico del lavoro, si concretizza nel principio che benessere e produttività sono strettamente interdipendenti. L’idea che sia opportuno, se non indispensabile, creare ambienti di lavoro che promuovano il benessere è oggi sempre più compresa e condivisa. Questa consapevolezza, che si è riflessa anche nella legislazione vigente, risponde alla necessità per le imprese di sviluppare una nuova competitività che si traduce concretamente nel migliorare il rapporto costi-benefici degli investimenti di Promozione della Salute nei luoghi di lavoro e nel sostenere attivamente il trend di promozione della qualità totale in azienda.
Qualsiasi adempimento in termini di sicurezza e salute alimentare che non preveda alla base la diffusione di una cultura del cibo sano a partire dalla mensa interna perderebbe però la propria ragion d’essere.
I benefici per i lavoratori sono considerevoli e misurabili: essi infatti si traducono in una riduzione dei rischi occupazionali, in maggiore salute per gli addetti ai processi produttivi, in una maggiore soddisfazione sul lavoro e in un miglioramento complessivo della loro qualità di vita. Al contempo per l’azienda si traduce soprattutto in un miglioramento dell'efficienza dell'organizzazione e della produzione.
Destinatari e Risultati
Destinatari
Personale addetto al servizio mensa e supervisori, organizzatori delle attività ivi svolte anche in termini di sicurezza alimentare.Risultati
Il personale addetto al servizio mensa apprenderà:- i principi di base che informano la scienza della nutrizione secondo la visione abbracciata dai più recenti studi in tema di alimentazione naturale;
- l’energia del cibo e i principi che informano la medicina macrobiotica;
- le proprietà degli alimenti;
- le combinazioni alimentari più opportune;
- gli stili di cottura più appropriati per creare benessere;
- le qualità dei condimenti, l’utilizzo moderato del sale e l’impiego di dolcificanti naturali;
- l’utilizzo di cibi generalmente poco utilizzati anche se di semplice reperibilità nelle dispense ma poco conosciuti e trattati nella preparazione delle ricette;
- quali siano gli alimenti senza glutine e le relative modalità di preparazione per poter rispondere alle esigenze della popolazione lavorativa affetta dal morbo della celiaca;
- come comporre menu equilibrati rispondenti alle necessità di chi soffra di patologie come allergie, diabete, ipertensione, ulcere, colite, gastrite;
- come creare e quali possano essere le combinazioni più opportune tra gli alimenti per non creare eccessi;
- menu rispondenti ad esigenze dietetiche a causa del sovrappeso.
Programma
Programma
- Registrazione e welcome coffee
- Saluti
- Presentazione
- Salute alimentare: un nuovo approccio al cibo come cura
- I fondamentali della scienza della nutrizione: il rapporto tra l’insorgenza delle patologie e la dieta
- Proprietà degli alimenti: quali prediligere e quali evitare o ridurre in cucina per soddisfare il piacere tutelando la salute
- Stili di cottura: analisi e scelta di quali preferire
- Il menu: come comporre piatti equilibrati e nutrizionalmente completi
- Cibo per la mente: come sconfiggere lo stress con l’alimentazione e creare armonia mentale
- Le malattie metaboliche: la dieta per il diabete
- I cibi amici del cuore e i piatti contro gli sbalzi di pressione
- Fame eccessiva, voglia di dolce e glicemia: il cibo che piace al diabete
- Dibattito e conclusioni
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Formazione esercizi pubblici
Negozi al dettaglio di alimenti biologici o supermercati
Il personale deve essere preparato e sapere offrire un servizio eccellente al cliente anche consigliandolo nell’acquisto ed andando incontro alle sue esigenze soprattutto soffre di qualche patologia; lo potrà fare solo se sarà a conoscenza dei principi che informano un’alimentazione equilibrata, le qualità e proprietà dei prodotti in vendita nonché i loro possibili effetti preventivi, il loro utilizzo corretto e il loro possibile accostamento anche ad altri alimenti.
Ristoranti, bistrot, gastronomie...
che desiderano offrire una proposta completa con piatti equilibrati adatti anche a soggetti con esigenze particolari, vegani, vegetariani, intolleranti, allergici, celiaci o con patologie che richiedono l’elaborazione di portate rispondenti alle esigenze specifiche di salute del cliente. Verranno illustrate al personale di cucina le qualità degli alimenti e le loro proprietà e caratteristiche nonché le tecniche di cottura e gli accostamenti possibili; sarà possibile adattare anche le ricette già utilizzate con alcuni accorgimenti.