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Vivere macrobioveg
La scelta vegana fatta percorrendo la strada della macrobiotica aiuterà non solo la tua salute ma anche l’ambiente, il risparmio energetico, le generazioni future e il tuo portafoglio
Cosa significare intraprendere la strada della macrobiotica e fare una scelta di vita macrobioveg? Alimentazione ricca e varia ma soprattutto mai noiosa!
Anche chi mangia naturale può cambiare il menu ogni giorno sperimentando nuove ricette, rivisitando anche quelle più antiche e della tradizione ed anzi riscoprendole, provando anche qualche piatto della cucina straniera. Potresti apprezzare la scoperta di nuovi cereali, ne esistono almeno 12, e puoi giocare anche con la pasta, non esiste solo quella di grano, c’è quella di farina di legumi, tutta colorata, quella di mais, di riso, di grano saraceno (che non è il grano a te familiare infatti non contiene glutine!). Devi solo entrare in laboratorio e dare forma alle tue idee, fai finta di essere un’artista e crea utilizzando i tuoi strumenti di cucina, i colori, i sapori, i profumi che ti dona la natura, aguzza l’ingegno e la fantasia. E se non hai tempo non c’è problema ci sono tanti piccoli trucchetti che potrò insegnarti per avere sempre la salute a portata di forchetta!
Alimentazione gustosa
L’alimentazione macrobioveg non è affatto priva di gusto, anzi se introduci i nuovi ingredienti speciali nei tuoi menu, la shoyu, la tamari, il gomasio, l’umeboshi, il miso e tanti altri dovrai saperli dosare molto bene se no i tuoi piatti saranno troppo sapidi. Sappi, però, che pur essendo ingredienti salati ti daranno il giusto apporto di sodio a differenza del sale comune, oltre al fatto che introdurrai condimenti curativi preziosi. Inoltre, potrai portare in tavola pietanze gustose come lasagne di verdure, prova l’abbinamento zucca, finocchi, verza, porri e besciamella di riso, o il cavolo rosso con la crema di lenticchie corallo, i risotti, le torte, i biscotti, il Kanten e le mousse.
Alimentazione equilibrata
Il tuo organismo assumerà tutti i macro e micro nutrienti di cui necessita per funzionare al meglio e ritrovare elasticità ed energia. Lo so il tuo dilemma è “ma assumerò abbastanza proteine anche senza derivati animali?” Ebbene si, ma solo se saprai equilibrare i tuoi piatti, un’alimentazione macrobioveg è in grado di assicurare il fabbisogno proteico di cui l’organismo ha bisogno, a patto che sia completa e ben equilibrata. Pensa a tutte le proteine vegetali e non mi riferisco solo ai legumi e a tutti i derivati della soia. Lo sapevi che i cerali contengono proteine? E le verdure? E i semi? E le alghe? Per esempio, la segale il 18%, il grano saraceno il 15% come la farina d’avena; le verdure contengono proteine, gli spinaci il 49%, il cavolo verza il 45% come i broccoli, le cime di rapa il 43%, il cavolfiore il 40%; perfino la frutta contiene proteine, i limoni il 16%, il melone il 9%; ma non solo. Ci sono anche i semi, quelli di girasole e di sesamo sono i più ricchi, e le alghe, pensa che la Nori contiene 34,2 proteine e potrei continuare a lungo.
Alimentazione per la salute del corpo
Le ricerche scientifiche in tema di prevenzione delle malattie, raccomandano l’adozione di un’alimentazione naturale e prevalentemente vegetariana. Hai letto l’ultimo libro del Prof. Franco Berrino, “Il cibo dell’uomo”, e le raccomandazioni del WCRF (Fondo Mondiale per la ricerca sul cancro)? A chi desidera entrare nel laboratorio macrobiotico consiglio di leggere questi testi e anche il libro di Bruno Sangiovanni “Macrobiotica, la via dimenticata per la salute e la felicità”Alimentazione per la salute della mente e dello spirito
Più consapevolezza acquisirai nel scegliere cosa mettere nel tuo piatto, più la tua condizione di salute fisica e mentale ne gioverà. Va da sé che se sei pieno di energia e vitalità nel corpo anche la tua mente e le tue emozioni ne trarranno beneficio. Il corpo e la mente sono tutt’uno e se migliori la tua condizione fisicamente anche la mente troverà il suo equilibrio. “La macrobiotica prepara alla felicità. La pratica ci aiuta a diventare responsabili della salute, della felicità, consapevoli che siamo causa delle nostre malattie. Si tratta di entrare nella via (il Tao) e diventare maitre de son destin. (…) Il nostro organismo fu progettato nel corso di milioni di anni e poi costruito in nove mesi per mantenere l’equilibrio in qualunque situazione, ma va incontro a deterioramenti che dipendono dalle difficoltà in cui lo mettiamo: troppi liquidi, troppo cibo, cibo troppo poco concentrato, cibo non adatto, spesso cibo troppo yin, troppo confort. Ma la vita è creazione continua, possiamo scegliere la nostra creazione, la strada (il cibo) più adatto a noi” (F.Berrino).
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Consapevolezza
“Non guarite per voi stessi, guarite per gli altri (…) La macrobiotica è guarigione dell’anima: senza mea culpa non c’è guarigione. La sede dell’animo, dello spirito, è il sangue, perché lo spirito è recettività e solo producendo un buon sangue si ottiene la capacità di recepire” (F. Berrino-Renè Levy)
Un’alimentazione naturale, che segue i cicli della natura e predilige alimenti integri o poco elaborati, aumenta la consapevolezza dell’effetto del cibo sul tuo corpo e sull’ambiente. Il rispetto per la vita è una delle grandi conquiste dell’uomo, ed è segno di civiltà. E la vita non è solo la tua vita, ma anche quella di tutto ciò che ti circonda; chi rispetta la vita dovrebbe rispettarne ogni forma. Nel decalogo scritto dalla Fondazione Veronesi nel 2010, il Manifesto sulla coscienza e i diritti degli animali, è stabilito: “il primo diritto degli animali è il diritto alla vita”. Non dimenticare poi che una scelta consapevole del cibo si basa sul senso di responsabilità verso le popolazioni più deboli, affette da malnutrizione. Uno stile alimentare naturale, invece, ti fa riscoprire i veri sapori del cibo, il tuo palato sarà soddisfatto anche senza sovraccaricarlo di tanti condimenti e ritroverai il piacere di odorare la pentola che borbotta, guardare i colori che vestono il tuo piatto; ti permette di recuperare l’armonia con il tuo corpo e con la natura. Ti renderai conto sentendoti leggero ed al contempo appagato che il cibo è uno strumento di evoluzione per mantenere la salute ed aprirti ad una più profonda comprensione dei sottili legami che ti uniscono con la natura. Viviamo stressati, corriamo appresso a tante, troppe, responsabilità e ci ricordiamo a mala pena di fare la spesa, mangiamo ma solo per alimentarci, per sopprimere la fame e se lo facciamo per soddisfare il piacere cerchiamo sempre cibo troppo elaborato e raffinato. Il nostro mondo, pragmatico e super tecnologico, ci allontana ogni giorno dalla naturale tendenza dell’essere umano alla ricerca spirituale. Il cibo industriale, raffinato, geneticamente modificato, ci aliena ancor di più da noi stessi. L’eccesso di cibo animale infine, ci rende materialisti, riducendo la capacità di uno sviluppo spirituale. Non è un caso che, in tutte le tradizioni religiose del mondo, l’astensione dal cibo animale o addirittura il digiuno, vengano utilizzate come pratiche di pulizia non solo del corpo. Consideriamo il cibo come combustibile ma è molto di più. “Consente la produzione di nuove cellule e influenza anche la generazione successiva: le madri che mangiamo molta carne hanno figli con canini più lunghi, quelle che mangiano molto zucchero figli con più nei. Purtroppo pare che l’aggressività sia necessaria alla civiltà moderna, per cui la gente si aiuta con prodotti animali e con zuccheri rapidi. (…) La pratica della macrobiotica aiuta ad acquistare consapevolezza, a crescere nel nostro giudizio” (F. Berrino-Il cibo dell’uomo, Macrobiotica: omaggio a Renè Levy”). George Ohsawa, padre fondatore della macrobiotica, diceva che la macrobiotica con la sua cucina e le basi che la informano non è solo tecnica di guarigione che fa sparire i sintomi e i dolori: è anche la chiave per entrare nel Regno dei cieli, per ottenere la Libertà Infinita, la Felicità Eterna e la Giustizia Assoluta. “E’ un’educazione di se stessi che conduce alla guarigione fisica e psicologica che, molto spesso, ha come conseguenza una guarigione ancora più profonda, più fondamentale, psicologica e spirituale”.
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Ambiente
E’ stato scritto molto e fortunatamente si parla sempre più spesso di recupero dell’ambiente, la tua scelta consapevole del cibo può fare molto di più di quanto tu non creda. L’industrializzazione ha comportato un cospicuo inquinamento atmosferico ma anche un “effetto serra” attraverso l’aumento della temperatura e i cambiamenti climatici in genere e, in questo contesto, contribuiscono ad aggravare la situazione la lavorazione dei prodotti alimentari e il loro trasporto. Secondo i dati delle Nazioni Unite la produzione di carne è responsabile del 18% delle emissioni globali di anidride carbonica, ciascun capo del miliardo e quattrocento milioni di bovini allevati nei cinque continenti produce 500 litri di metano. Pensa che nel 1950 la superficie terrestre era coperta di boschi per ben il 30% e la deforestazione alla quale assisti tutti i giorni è dovuta in principalità all’attività di disboscamento e all’allevamento del bestiame che l’ha notevolmente ridotta; per non parlare del terreno coltivabile che è stato sacrificato all’asfalto. Per irrigare le nuove colture prodigiose e artificiali, alimentate in principalità con fertilizzanti, stiamo andando incontro all’esaurimento delle risorse idriche ma la loro presenza è resa necessaria perché esistono sempre meno pascoli e sempre più allevamenti di animali. Pensa che per ottenere 1 Kg di carne occorrono 15.000 litri di acqua, mentre per ottenere la stessa quantità di cereali ne occorrono solo 1000 litri. Per non parlare della perdita di selvaggina e di piante selvatiche e dell’inquinamento idrico di mari, laghi e di tutte le vie di navigazione sempre più sfruttate per importare alimenti che costino meno. Non è mia intenzione vessarti, desidero solo farti riflettere su quanto potrebbe esser importante una scelta consapevole del cibo non solo per te stesso ma per tutto il Pianeta. In macrobiotica ci si armonizza con il cibo e con l’ambiente ma per poterlo fare è necessario rispettare il “supermercato” della natura che ha molto da offrirti, devi solo indossare gli occhiali magici della macrobiotica per imparare a vedere ed osservare, non solo a guardare. George Oshawa diceva: “Quando si accenna agli alimenti che sarebbe bene iniziare a eliminare, o almeno a ridurre, la domanda pressoché scontata è
“Eh, ma allora, cosa mangio? Come faccio?”
Questa domanda è la dichiarazione del nostro condizionamento, dei nostri attaccamenti, della paura della mancanza. Radicati così tanto da non farci neanche considerare che esistono possibili variazioni alle abitudini quotidiane, che invece varrebbe la pena quantomeno conoscere”. Spero che il Frutto del Cardamomo con il suo laboratorio macrobiotico veg possa esserti di aiuto se decidi di intraprendere la via del benessere per te, per i tuoi cari, per l’ambiente facendo una scelta consapevole del cibo.